Fin dall’arrivo in Conca di don Piero Bonato nel lontanissimo 1922, la canonica è stata molto importante per la vita della Comunità. Non essendoci ancora il ricreatorio, essa era l’unico punto di ritrovo per i giovani del quartiere. Li hanno abitato tutti i sacerdoti che si sono succeduti in Conca. Nel corso degli anni lo stabile, è stato interessato da pochissimi lavori di manutenzione quindi ha subito un continuo degrado strutturale. Il tetto è stato ricoperto da un manto d’erba, gli infissi sono malandati, gli impianti sono obsoleti, l’entrata da via S. Gaetano è pericolosa perchè a filo strada. Alla sua ristrutturazione i parrocchiani hanno pensato più volte, ma i costi proibitivi hanno sempre bloccato qualsiasi iniziativa.
( appunti tratti da “La Conca racconta” di Gianni De Franceschi )